Vai al contenuto

Acqua in bocca

20 maggio 2011

ACQUA IN BOCCA

CONCERTO APERITIVO

RISTORANTE TERRAE
Via Tre pini, 40 – Marotta di Fano (PU) – Tel. 0721.967632

DRAQUILA di Sabrina Guzzanti

26 aprile 2011

DRAQUILA di Sabrina Guzzanti

Mercoledì 4 Maggio - ore 21:00

Chiesa Sant’Arcangelo (Corso Matteotti – Fano)

Stazioni Mobili e l’8 marzo

8 marzo 2011

Per la giornata dell’ 8 marzo l’associazione culturale Stazioni Mobili di Fano. in collaborazionbe con la Libreria Zazie e la Cineteca di Bologna,  organizza al Cinema Masetti la proiezione del film L’uomo che amava le donne di Francoise Truffaut (1977).

L’evento sarà correlato da musiche dal vivo, immagini, testi, parole, che non vorrebbero essere il solito contorno, ma un assortimento di ingredienti scelti per un menù che vorrebbe essere non solo “femminile”.

>> La scheda

Il film resta un cult per gli appassionati di cinema e si adatta perfettamente al periodo storico, culturale e sociale che stiamo vivendo. Quanto mai attuale, il film non vuole essere solo un omaggio alla donna ma un tentativo di riflessione sulla questione del rapporto femminile-maschile, rivisitata alla luce della nostra contemporaneità.

La Libreria Zazie sarà presente con una vasta scelta di titoli selezionati.

L’appuntamento è per le ore 20:30 al cinema Masetti di Fano, in via Don Bosco  12.

L’uomo che amava le donne

1 marzo 2011

 

L’uomo che amava le donne
di François Truffaut

8 marzo 2011 – ore 21:00
Cinema Masetti – Fano (PU)
Posto unico € 5,00

Un omaggio alla donna ma non solo
a cura dell’Associazione Stazioni Mobili

Dall’impoverimento alla militarizzazione

7 dicembre 2010

Dall’impoverimento alla militarizzazione:
molte forme di violenza tanti tipi di povertà

è il nome della rassegna cinematografica prevista nei tre martedì di dicembre presso la Sala di S. Maria Nuova (in via Serravalle, Fano). La rassegna è curata dall’Associazione Culturale Stazioni Mobili, Donne in nero e la Bottega del Commercio Equo e Solidale di Fano.  Le proiezioni cominceranno alle ore 21.15.

Martedì 7 dicembre: Cacao, un film di Beretta e Marcoli. Introduce Massimo Mogiatti
Il cioccolato, prodotto svizzero per antonomasia, porta con sé una storia di sfruttamento e speculazioni, ma anche di piccoli riscatti. Dopo il petrolio e il caffè, il cacao è la terza materia prima più scambiata internazionalmente. Sono oltre 14 milioni le persone impegnate nella produzione di cacao che si coltiva nel Sud del mondo. Ma solo il 5% dei proventi del cioccolato va nelle loro tasche. Il film è il racconto della raccolta del cacao in Ecuador, da cui proviene una delle migliori e più raffinate qualità di cacao del mondo.

Martedì 14 dicembre: Persepolis, un film animazione di M. Satrapi. Introduce Lia Didero
Il film ha vinto il Premio della giuria al Festival di Cannes 2007 e mostra, inizialmente attraverso gli occhi di Marjane a nove anni, come le speranze di cambiamento della gente furono infrante lentamente quando presero il potere i fondamentalisti islamici, obbligando le donne a coprirsi la testa e imprigionando migliaia di persone.

Martedì 28 dicembre: Farenheit 451 di F. Truffaut. Introduce Katia Migliori.
Film predittivo, al pari di 1984, di fantapolitiche svolte della società futura, sottolinea lo strapotere mediatico assunto dal mezzo televisivo. In tutta la vicenda l’onnipresente schermo casalingo costringe la popolazione ad una ebete sudditanza nei confronti del potere. I libri, sovversivi per definizione, a meno che non siano come da normativa, non stampati, costituiscono una possibile via di fuga verso nuovi orizzonti.

COMIZI D’AMORE

2 novembre 2010

Lo SCANDALO e l’OSCENO

Nel 1963 muore papa Giovanni XXIII, e il concilio vaticano II non ha ancora prodotto i suoi (parziali) effetti di “rinnovamento” della chiesa cattolica. Da pochi mesi esiste in Italia un governo di “centro-sinistra” (per la prima volta il PSI al governo), ma è sempre in bilico e pressato soprattutto da oltretevere. La morale cattolica impone la sua legge: VIRIDIANA di Luis Bunuel è sequestrato perché offensivo della stessa morale; Marco Ferreri non ottiene il visto della censura per l’APE REGINA, e dovrà apportare delle modifiche per essere prosciolto dalle accuse di oscenità; Pier Paolo Pasolini per LA RICOTTA è condannato a quattro mesi per vilipendio della religione cattolica e solo l’anno dopo sarà assolto in appello; l’atto sessuale è finalizzato alla sola procreazione;il matrimonio è indissolubile (non esiste ancora il divorzio) ma esiste il “delitto d’onore”, giustificato dal tradimento coniugale (ed è la donna che soccombe quasi sempre); l’omosessualità è un reato gravissimo, contro natura e quindi contro Dio. E si potrebbe continuare.

Questo è il quadro nel quale Pasolini decide di rivolgere da nord a sud, a tutte le classi sociali, le sue domande “scomode” su temi sessuali, culturali e sociali, che in Italia sono sempre stati costume e regola, ovvero quelli di cui non si è mai parlato.

È un compito eroico: “cinema-verità” sulla questione sessuale nell’Italia del ’63! COMIZI D’AMORE è una “crociata contro ignoranza e paura”,  un atto comunque d’amore nei confronti di una società (solo di quel tempo?) che già Orson Welles-Pasolini ne LA RICOTTA aveva descritto come “ il popolo più analfabeta, la borghesia più ignorante d’Europa”.

Ma, come dice Moravia conversando con Pasolini, “chi si scandalizza è psicologicamente incerto, è un conformista e non mi risulta che Cristo si sia mai scandalizzato, erano i farisei che si scandalizzavano”.

Qual’è dunque il limite del rappresentabile, e a cosa e a chi serve questo limite? Qual è il ruolo del linguaggio (e come stava cambiando la lingua italiana) in questo contesto? Queste ed altre le domande implicite di questo non-film, che non toglie mai lo sguardo dal potere, dalla sua anarchia, dal suo esercitarsi essenzialmente e necessariamente sul corpo.

E Pasolini mai lo toglierà, negli anni a seguire, con “la sua testardaggine pedagogica, la sua mitezza che era violenza, e la sua violenza che era mitezza” (E. Siciliano, Vita di Pasolini).

>> Approfondisci

CHE COSA SONO LE NUVOLE?

29 ottobre 2010

2 novembre 2010: sono passati 35 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini.  Poeta romanziere cineasta giornalista e intellettuale sui generis, Pasolini ha lasciato un segno indelebile nel panorama culturale italiano e non solo. Personaggio emblematico nella vita così fino alla sua tragica scomparsa.

In sintonia con le iniziative che si terranno in quella data in tutta Italia, l’associazione Stazioni Mobili omaggia  Pasolini con  “Che cosa sono le nuvole?”,  Martedì 2 novembre al Cinema Masetti di Fano (PU).

Programma:
Ore 20.30 Suggestioni visive con buffet  a cura della Bottega del Commercio Equo solidale. 
Ore 21.15 “Un omaggio a Pasolini” nel ricordo personale di Katia Migliori (docente di retorica e storia della critica all’Università degli Studi di Urbino “Carlo BO”)
Ore 21.30 Proiezione del film “Comizi d’amore” (1964 – 88 min)
Comizi d’amore è un’inchiesta visiva diretta da Pasolini nel 1964 in giro per l’Italia, nata  dal forte desiderio di conoscere le opinioni degli italiani sulla sessualità, sull’amore e sul buon costume per osservare come sia cambiata negli ultimi anni la morale del paese. Un trattato sociologico estremamente attuale. All’interno del film ci sono anche le opinioni autorevoli di amici di Pasolini come Alberto Moravia, Cesare Musatti, Adele Cambria e Oriana Fallaci.

L’ingresso è di € 5.00 per il cinema e € 2.00 per  il buffet.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.